Il Ministero della Cultura finanzia progetti di rigenerazione culturale nei Comuni con meno di 25.000 abitanti.

Le amministrazioni possono ottenere fino a 130.000 euro, ma devono costruire la proposta insieme ad almeno un partner pubblico o non profit. Per le associazioni del territorio si apre quindi una concreta opportunità di collaborazione progettuale.

Il bando in sintesi

  • Beneficiari: Comuni italiani con meno di 25.000 abitanti
  • Contributo massimo: 130.000 euro per progetto
  • Copertura: fino all’80% delle spese ammissibili
  • Cofinanziamento: almeno il 20% del costo complessivo
  • Partenariato: obbligatorio almeno un partner pubblico o non profit
  • Scadenza: 31 agosto 2026, ore 12:00

Un’opportunità per la cultura e la rigenerazione dei territori

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha aperto la prima edizione dell’avviso pubblico “Cultura nei piccoli comuni”, destinato alle amministrazioni locali che intendono realizzare progetti culturali capaci di coinvolgere attivamente comunità, associazioni e organizzazioni del territorio.

La misura considera la cultura non soltanto come offerta di spettacoli o iniziative occasionali, ma come uno strumento per rafforzare la coesione sociale, valorizzare l’identità dei luoghi, favorire la partecipazione dei cittadini e contrastare la marginalizzazione delle aree interne.

L’avviso prevede due distinte azioni annuali, una estiva e una invernale, con una dotazione complessiva di 2.890.200 euro. L’azione attualmente aperta, relativa al periodo invernale, dispone di 1.445.100 euro.

Ciascun progetto può ricevere un contributo massimo di 130.000 euro, IVA inclusa, e comunque non superiore all’80% dei costi ammissibili. Il restante 20% deve essere garantito attraverso risorse proprie o altre fonti di finanziamento pubbliche o private, nel rispetto del divieto di doppio finanziamento.

Il Comune presenta la domanda, ma deve coinvolgere un partner

Possono presentare la candidatura esclusivamente i Comuni italiani con popolazione residente inferiore a 25.000 abitanti, sulla base dei dati ISTAT riferiti al 1° gennaio 2025.

Ogni amministrazione può partecipare come proponente singolo oppure in forma associata, attraverso una rete di Comuni costituita o da costituire, individuando un Comune capofila.

La proposta deve però prevedere obbligatoriamente il coinvolgimento di almeno un partner appartenente a una delle seguenti categorie:

  • amministrazioni pubbliche ed enti pubblici;
  • enti del Terzo Settore iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS;
  • associazioni o comitati costituiti ai sensi del Codice civile, dotati di atto costitutivo registrato presso l’Agenzia delle Entrate e di codice fiscale.

Per le associazioni non si tratta, quindi, di presentare direttamente la domanda, ma di costruire insieme al Comune una proposta progettuale nella quale siano chiaramente definite le attività, le competenze messe a disposizione, i destinatari, le responsabilità e i risultati attesi.

Quali attività possono essere finanziate

L’avviso sostiene progetti culturali e creativi capaci di mettere in relazione patrimonio, comunità e innovazione, valorizzando le risorse materiali e immateriali dei territori e migliorando l’accessibilità dell’offerta culturale.

Tra le attività che possono rientrare nelle proposte progettuali figurano:

  • festival, rassegne, mostre ed esposizioni;
  • residenze artistiche e progetti “site-specific”;
  • iniziative musicali, teatrali, cinematografiche e fotografiche;
  • laboratori, seminari e percorsi formativi;
  • raccolta e valorizzazione delle memorie locali;
  • archivi multimediali e narrazioni territoriali;
  • podcast, mappe digitali, piattaforme web e applicazioni;
  • installazioni artistiche e strumenti di realtà aumentata;
  • soluzioni digitali e applicazioni dell’intelligenza artificiale;
  • interventi finalizzati a migliorare l’accessibilità e la partecipazione culturale.

Attenzione: il progetto non dovrebbe limitarsi alla realizzazione di un semplice cartellone di eventi. La valutazione considera il coinvolgimento effettivo della comunità, la qualità delle collaborazioni, il legame con le caratteristiche del territorio e la capacità di produrre risultati duraturi.

Il possibile ruolo delle associazioni

Le associazioni locali possono aiutare il Comune a individuare patrimoni poco conosciuti, raccogliere testimonianze, coinvolgere giovani e anziani, organizzare attività formative e laboratoriali, migliorare l’accessibilità e raggiungere persone che normalmente rimangono escluse dall’offerta culturale.

Le associazioni affiliate ad ANAS Puglia possono mettere a disposizione competenze artistiche, musicali, teatrali, cinematografiche, sociali, formative, ambientali e organizzative.

La partecipazione associativa deve tuttavia essere costruita intorno ai bisogni, alle risorse e all’identità del singolo Comune, evitando proposte generiche che potrebbero essere applicate indistintamente a qualsiasi territorio.

CERISO APS, associazione affiliata ad ANAS Puglia, può contribuire alla definizione della proposta, all’organizzazione delle attività e allo sviluppo delle componenti digitali, comunicative e partecipative del progetto.

La ricognizione nella rete ANAS Puglia

ANAS Puglia invita le associazioni affiliate con sede o attività nei Comuni con meno di 25.000 abitanti a verificare tempestivamente l’esistenza di condizioni concrete per avviare una collaborazione con l’amministrazione locale.

Prima di contattare il Comune è opportuno predisporre una breve scheda contenente:

  1. il patrimonio culturale, la memoria o il tema territoriale da valorizzare;
  2. le attività che l’associazione è realmente in grado di organizzare;
  3. i destinatari e le comunità che si intendono coinvolgere;
  4. le precedenti esperienze documentabili;
  5. gli altri soggetti potenzialmente disponibili a partecipare;
  6. il risultato concreto che dovrebbe rimanere al territorio dopo la conclusione del progetto.

Considerata la scadenza, l’opportunità appare particolarmente adatta ai Comuni e alle associazioni che possiedono già un rapporto di collaborazione e dispongono di un’idea sufficientemente definita.

Indicazione operativa per le affiliate

Le associazioni interessate dovrebbero verificare immediatamente i requisiti del proprio Comune, predisporre una proposta sintetica e richiedere un incontro con l’amministrazione. Il Comune resta il soggetto incaricato di presentare formalmente la candidatura.

Scadenza e presentazione delle candidature

Le candidature devono essere trasmesse esclusivamente attraverso il Portale Bandi della Direzione Generale Creatività Contemporanea entro le ore 12:00 del 31 agosto 2026.

Per richieste di chiarimento è possibile scrivere all’indirizzo dg-cc.piccolicomuni@cultura.gov.it.


Le informazioni riportate hanno finalità divulgativa. Prima di predisporre la candidatura è necessario consultare attentamente l’avviso pubblico, gli allegati e le FAQ aggiornate pubblicate dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea.

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