Oltre 10 milioni per le infrastrutture sociali nel Tarantino: nuove opportunità per territori e associazioni

WELFARE, TERRITORIO E PROGETTAZIONE SOCIALE

“`

Oltre 10 milioni per le infrastrutture sociali nel Tarantino: nuove opportunità per territori e associazioni

Undici interventi in dieci Comuni della provincia di Taranto per rafforzare i servizi rivolti ad anziani, minori, persone con disabilità e soggetti vulnerabili.

“`

Oltre 10 milioni di euro saranno destinati alla realizzazione e al potenziamento delle infrastrutture sociali nella provincia di Taranto.

“`

Gli interventi prevedono il recupero e la riqualificazione di edifici pubblici da destinare a servizi sociali, educativi, assistenziali e di inclusione, creando nuove prospettive di collaborazione per associazioni ed enti del Terzo Settore.

“`

Una nuova rete di infrastrutture sociali

“`

La Regione Puglia ha selezionato undici proposte progettuali nell’ambito del Programma Nazionale Just Transition Fund Italia 2021-2027, per un valore complessivo di contributi massimi concedibili superiore a 10 milioni di euro.

Le risorse saranno utilizzate per recuperare, adeguare e valorizzare immobili pubblici esistenti, trasformandoli in strutture capaci di rispondere ai bisogni sociali delle comunità locali.

L’obiettivo non è soltanto costruire nuovi edifici o riqualificare quelli già presenti, ma realizzare una rete territoriale di servizi dedicati alle persone più fragili e alle loro famiglie.

Le infrastrutture sociali possono diventare veri presìdi di comunità, capaci di generare assistenza, autonomia, inclusione, relazioni e nuove opportunità.

“`

I Comuni interessati

“`

Gli undici interventi riguardano dieci Comuni della provincia di Taranto. Nel capoluogo sono previste due distinte proposte progettuali.

Martina Franca

Servizi e strutture rivolti prevalentemente alla popolazione anziana.

Crispiano

Interventi destinati al potenziamento dei servizi per gli anziani.

Massafra

Nuove infrastrutture e servizi dedicati alle persone con disabilità.

Palagiano

Spazi e attività sociali rivolti alla popolazione anziana.

Grottaglie

Servizi sociali e comunitari destinati agli anziani.

San Giorgio Ionico

Interventi dedicati alle persone con disabilità e alle loro famiglie.

Taranto

Due distinti interventi rivolti principalmente a minori e giovani.

Lizzano

Progetti per l’autonomia e l’inclusione delle persone fragili.

Sava

Nuovi modelli di intervento sociale e sostegno alle situazioni di vulnerabilità.

Ginosa

Strutture diurne, laboratori e percorsi finalizzati all’autonomia.

Le proposte sono state individuate attraverso un confronto tra la Regione Puglia e i sei Ambiti Territoriali Sociali della provincia di Taranto e accederanno ora a una successiva fase di approfondimento tecnico e progettuale.

Si tratta quindi di interventi ancora in fase di definizione, ma già sufficientemente avanzati da rendere utile un’attività di osservazione e preparazione da parte delle associazioni e degli enti del Terzo Settore.

“`

I destinatari dei nuovi servizi

“`

Le nuove infrastrutture saranno destinate a rispondere a bisogni differenti, con particolare attenzione alle persone che vivono condizioni di fragilità sociale, economica o familiare.

Anziani

Attività di socializzazione, assistenza, inclusione digitale, movimento, cultura e contrasto alla solitudine.

Minori e giovani

Servizi educativi, laboratori, sostegno alle famiglie, orientamento e prevenzione delle situazioni di disagio.

Persone con disabilità

Percorsi per l’autonomia, attività inclusive, sostegno alle famiglie e partecipazione alla vita comunitaria.

Persone vulnerabili

Cohousing, accompagnamento sociale, inserimento lavorativo e sostegno alle persone in difficoltà.

“`

Non soltanto edifici, ma spazi da riempire di attività

“`

Il valore di questi investimenti non dipenderà esclusivamente dalla qualità degli interventi edilizi.

Una struttura sociale diventa realmente utile quando è capace di ospitare servizi stabili, attività ben organizzate, professionalità, volontariato e partecipazione delle comunità.

Dopo la fase di recupero degli immobili sarà quindi necessario definire chi gestirà gli spazi, quali servizi saranno attivati, quali soggetti saranno coinvolti e con quali modalità saranno organizzate le attività.

La costruzione o la riqualificazione di una struttura rappresenta soltanto il primo passo. Il vero risultato sarà raggiunto quando questi luoghi saranno riempiti di servizi, relazioni e partecipazione.

È proprio in questa fase che le associazioni e gli enti del Terzo Settore potranno assumere un ruolo particolarmente importante.

Le organizzazioni presenti nei territori possiedono infatti una conoscenza diretta dei bisogni, relazioni con le famiglie, volontari, competenze professionali ed esperienze maturate nei settori sociale, educativo, culturale, sportivo e assistenziale.

“`

Le possibili opportunità per le associazioni

“`

La selezione delle undici proposte non rappresenta, al momento, un bando destinato direttamente alle associazioni.

Tuttavia, la futura attivazione delle strutture potrebbe determinare la pubblicazione di manifestazioni di interesse, avvisi pubblici, convenzioni, procedure di coprogettazione o affidamenti per la gestione dei servizi e delle attività.

Attività educative

Doposcuola, laboratori, orientamento, sostegno alla genitorialità e iniziative rivolte a minori e famiglie.

Servizi per anziani

Socializzazione, cultura, movimento, alfabetizzazione digitale, accompagnamento e contrasto all’isolamento.

Inclusione della disabilità

Laboratori, percorsi per l’autonomia, attività motorie inclusive e sostegno alle famiglie.

Arte e cultura

Laboratori teatrali, musicali, cinematografici, artistici, creativi e attività di animazione territoriale.

Formazione e lavoro

Orientamento, sviluppo delle competenze, accompagnamento al lavoro e percorsi di inclusione sociale.

Gestione degli spazi

Accoglienza, animazione di comunità, volontariato, organizzazione delle attività e cura condivisa delle strutture.

Per cogliere queste opportunità sarà necessario arrivare preparati, costruendo per tempo partenariati, raccogliendo competenze e definendo proposte progettuali credibili.

“`

Il ruolo della rete ANAS Puglia

“`

Per ANAS Puglia questa iniziativa rappresenta un’importante occasione di sviluppo e consolidamento della rete associativa nella provincia di Taranto.

ANAS Puglia potrebbe favorire il collegamento tra le associazioni affiliate presenti nei Comuni interessati, raccogliere informazioni sulle competenze disponibili e promuovere collaborazioni tra realtà impegnate in settori differenti.

Una singola associazione può proporre una specifica attività. Una rete organizzata di associazioni può invece costruire un progetto integrato, capace di unire assistenza, cultura, sport, formazione, socializzazione, volontariato e inclusione.

Potrebbe pertanto risultare utile avviare una ricognizione delle affiliate presenti nel territorio tarantino o comunque interessate a collaborare su progetti rivolti ad anziani, minori, persone con disabilità e soggetti vulnerabili.

“`

Il possibile contributo di CERISO

“`

All’interno di questo percorso potrebbe assumere un ruolo anche CERISO APS – Centro per l’Evoluzione, la Realizzazione di Idee e lo Sviluppo Operativo, associazione appartenente alla rete di ANAS Puglia.

CERISO potrebbe offrire un contributo soprattutto sul piano della progettazione, dell’organizzazione e del coordinamento, aiutando le associazioni a trasformare idee, competenze ed esperienze in proposte strutturate.

CERISO APS

Un laboratorio progettuale per la rete associativa

Il ruolo di CERISO non dovrebbe essere necessariamente quello di gestire direttamente tutte le attività, ma di accompagnare associazioni e territori nella costruzione di partenariati, progetti e strumenti operativi.

Mappatura territoriale

Individuare le associazioni presenti nei Comuni coinvolti e raccogliere informazioni sulle rispettive competenze.

Analisi dei bisogni

Raccogliere esigenze, criticità e priorità espresse dai territori, dalle famiglie e dalle comunità locali.

Costruzione dei partenariati

Mettere in contatto associazioni, professionisti, cooperative, enti locali e altri soggetti del Terzo Settore.

Sviluppo dei progetti

Definire obiettivi, attività, destinatari, risultati attesi, indicatori e modelli organizzativi.

Strumenti digitali

Sviluppare sistemi per iscrizioni, calendari, gestione delle attività, raccolta dei dati e monitoraggio dei risultati.

Supporto alla coprogettazione

Preparare le associazioni alla partecipazione a tavoli pubblici, manifestazioni di interesse e procedure collaborative.

CERISO potrebbe quindi configurarsi come un vero e proprio laboratorio progettuale della rete ANAS Puglia, capace di accompagnare le associazioni dalla semplice idea alla costruzione di un progetto operativo.

“`

Un possibile progetto: “Comunità in rete”

“`

Una delle ipotesi potrebbe essere la creazione di un percorso denominato “Comunità in rete – Laboratorio per le infrastrutture sociali del Tarantino”.

Il progetto potrebbe partire da una ricognizione delle associazioni e delle competenze disponibili, per poi passare alla raccolta dei bisogni territoriali, alla creazione di tavoli di lavoro e alla definizione di proposte da adattare alle caratteristiche delle singole strutture.

1

Ricognizione

Individuazione delle associazioni, dei professionisti e delle esperienze presenti sul territorio.

2

Ascolto

Raccolta dei bisogni delle comunità e analisi delle caratteristiche dei Comuni coinvolti.

3

Connessione

Creazione di tavoli territoriali e collegamento tra soggetti con competenze complementari.

4

Progettazione

Elaborazione di attività, modelli organizzativi e proposte integrate per le nuove strutture.

5

Partecipazione

Preparazione dei partenariati alla partecipazione alle future procedure pubbliche.

CERISO, operando nell’ambito della rete ANAS Puglia, potrebbe coordinare questa fase preparatoria e favorire l’incontro tra associazioni culturali, sociali, sportive, educative e assistenziali.

Le future proposte potrebbero così nascere non da iniziative isolate, ma da partenariati già organizzati, capaci di presentarsi agli enti pubblici con idee chiare, competenze documentate e modelli di gestione realistici.

“`

Le azioni da avviare

“`
1

Mappare le associazioni

Individuare le affiliate presenti nei dieci Comuni interessati e nei territori limitrofi.

2

Raccogliere competenze ed esperienze

Verificare quali associazioni operano nei settori sociale, educativo, culturale, sanitario, sportivo e assistenziale.

3

Verificare la disponibilità a collaborare

Raccogliere l’interesse delle associazioni a partecipare a partenariati e progetti condivisi.

4

Seguire gli sviluppi istituzionali

Monitorare le decisioni dei Comuni e degli Ambiti Territoriali Sociali coinvolti.

5

Costruire un archivio delle competenze

Organizzare le informazioni raccolte per settore di attività, territorio e tipologia di destinatari.

6

Preparare proposte progettuali

Elaborare modelli di attività da adattare alle future procedure e alle caratteristiche delle singole strutture.

“`

Un’opportunità da seguire fin dalle prime fasi

“`

Gli undici interventi si trovano ancora nella fase di approfondimento tecnico e progettuale. È quindi prematuro parlare di affidamenti, convenzioni o gestione definitiva delle attività.

Questo è però il momento giusto per informarsi, costruire relazioni, individuare le competenze disponibili e preparare proposte credibili.

Arrivare preparati alla pubblicazione delle future procedure permetterà alle associazioni di presentarsi non come soggetti isolati, ma come una rete organizzata e capace di rispondere concretamente ai bisogni delle comunità.

La realizzazione degli edifici rappresenterà soltanto il primo passaggio. La vera efficacia degli investimenti dipenderà dalla capacità di riempire questi spazi di servizi continuativi, competenze, volontariato e partecipazione.

“`

Scheda riepilogativa

“`
Programma Programma Nazionale Just Transition Fund Italia 2021-2027
Territorio interessato Provincia di Taranto
Risorse previste Oltre 10 milioni di euro
Proposte selezionate 11
Comuni interessati 10
Comuni Martina Franca, Crispiano, Massafra, Palagiano, Grottaglie, San Giorgio Ionico, Taranto, Lizzano, Sava e Ginosa
Destinatari Anziani, minori, giovani, persone con disabilità, adulti vulnerabili e famiglie fragili
Tipologia di interventi Recupero e riqualificazione di immobili pubblici destinati a servizi sociali, educativi e di cura
Possibili opportunità Coprogettazione, convenzioni, manifestazioni di interesse, affidamento e gestione di attività sociali
Ruolo di ANAS Puglia Coordinamento della rete associativa, raccolta delle competenze e promozione dei partenariati
Possibile ruolo di CERISO Progettazione, mappatura delle competenze, costruzione dei partenariati, strumenti digitali e supporto organizzativo
Rapporto con ANAS Puglia CERISO APS fa parte della rete ANAS Puglia
Stato attuale Approfondimento tecnico e progettuale
Utilità per le affiliate Alta, soprattutto per le associazioni attive nel territorio tarantino e nei servizi alla persona
“`

ANAS Puglia continuerà a monitorare l’evoluzione degli interventi e a informare le associazioni affiliate sulle future possibilità di partecipazione, collaborazione e coprogettazione.

“`

CERISO APS, quale associazione appartenente alla rete ANAS Puglia, potrà contribuire alla costruzione dei partenariati, allo sviluppo delle idee progettuali e alla definizione degli strumenti organizzativi necessari per trasformare le nuove infrastrutture sociali in autentici luoghi di comunità.

“`

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *